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giovedì 9 agosto 2012

Distacco dal passato...attraverso la continuità!




Il primo lavoro che vi presento è la mia Tesi di Laurea. 

Ha provocato parecchi nasi storti, non perché io li abbia rotti, ma solo perché ho percepito scetticismo da parte di molti "addetti ai lavori". 

Primo fra tutti me stesso. Infatti è un concept che mi è stato proposto dal mio Tutor del Tirocinio Formativo l'Architetto Luca Punzi, una persona che si dedica soprattutto all'Architettura Edile, ma non disdegna di cimentarsi in sfide più argute come Concept Cars o arredi dal design futuristico quasi spaziale, piuttosto che progetti stratosferici e al limite del fantascientifico da presentare a concorsi per la città di Dubai (a cui ho collaborato anch'io); insomma un professionista con i piedi per terra ma che, da buon creativo, ama farsi qualche "viaggetto" mentale e artistico appena può. 

Tornando a me, ho accolto la proposta non senza riserve all'inizio. Progettare un' automobile (anche se concept) con le caratteristiche formali sia di una monovolume (abitacolo) che di una Formula1(soluzioni tecnologiche e forma delle parti opache) credo sembri quasi l'inizio di una barzelletta, ma da persona che ama mettersi in discussione e, soprattutto adora giocare col Design e coi luoghi comuni, mi sono rimboccato le maniche (tanto per non usare luoghi comuni ;-)) e ho iniziato a scarabocchiare.

Matite su matite, carta su carta, occhiaie su occhiaie è nato un bel progettino, fantascientifico com'era in fase embrionale, ma stuzzicante e divertente come tutte le cose che mi piacciono.

Non nego che ho dovuto fare una grrrrossa opera di convincimento nei confronti del mio relatore, ma alla fine l'ho convinto e così ho portato un prodotto ecologico, innovativo dal punto di vista concettuale, tecnologico e gradevole; un SUV adatto anche agli "abbraccia alberi" poichè dotato di motore elettrico alimentato sia dalla rete elettrica che dai pannelli solari organici installati sul tettuccio, i quali, oltre ad essere funzionali sono anche in linea col colore scelto;

Le altre soluzioni tecnologiche sono la ruota orbitale, che mi consente di avere le ruote anteriori fuori dalla scocca principale, e l'uso del relight per gli interni. 
Per chi non lo conoscesse è un tessuto che si illumina proprio come una lampadina ma ha tutte le caratteristiche di lavorabilità, resistenza e lavabilità di un tessuto normale...solo che si accende!!! ^_^ (http://www.gzespace.com/gzenew/index.php?pg=home&lang=en)

Detto questo mi ricollego al titolo del post anche perchè probabilmente qualcuno se lo sarà chiesto: che minchia c'entra? Un attimo di pazienza e ve lo spiego.
Diciamo che ha un doppio senso, infatti è riferito sia al progetto, che ho appena esposto come un concentrato di tecnologia e innovazione futuristica ma che in realtà si presenta con linee molto morbide e tondeggianti e le ruote anteriori ricordano molto le prime automobili.

Il secondo riferimento "nascosto" nel titolo è legato più ad una questione personale: per tutti i laureati la Tesi rappresenta il passaggio tra "il mondo d'emmenthal dell'Università" (citaz. Enrico Brizzi ) e l'infamissimo mondo del lavoro, cercando però di mantenere una continuità creativa in un crescente turbinìo di sensazioni ed idee coinvolgenti, che possono rivelarsi vere e proprie "cagate" oppure (magari) la svolta della carriera.

Spero che consideriate questo progetto come in realtà è la sua vera essenza:
divertente, provocatorio, concettuale e soprattutto un esercizio di stile...
...che non fa mai male quando le idee strabordano da tutte le parti ;-)

Ciao! Alla prossima!